Si ritorna alla normalità dopo la chiusura del Festival di Sanremo “ventiventuno” che ha visto trionfare i romani e per ¾, pare, romanisti Maneskin con il loro fragoroso “Zitti e buoni” e ritorna pure la Serie A in attesa dell’Inter capolista che stasera ha la non facile gara contro i ragazzi di Bergamo, no non i Pinguini Tattici Nucleari ma l’Atalanta.

Dicevamo di un ritorno alla normalità, perlomeno per le squadre che si giocano i posti in Champions League, visto che lassù ai piani alti hanno vinto tutte le cosiddette “big”. La Juventus di Pirlo senza CR7 si prende lo scalpo della Lazio di Inzaghi all’Allianz Stadium, la Roma nel match dell’ora di pranzo vince con il minimo scarto, ma senza subire contro il coriaceo Genoa del “revenant” Ballardini, il Milan orfano del conduttore svedese, ehm scusate bomber Zlatan Ibrahimovic prende tre punti all’Hellas di Juric e nella serata di domenica, il Napoli di Gattuso ha la meglio sul Bologna di Sinisa Mihajlovic.

Come volevasi dimostrare tutto nella norma, tutto al suo posto, o come direbbe monsieur Rudi Garcia “abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio”.

Ma allora “ste” 3000 e passa battute su che le faccio? Su Sanremo? No vabbè è off topic per questa rubrica e pure troppo banale. Sulle dimissioni di Zingaretti? Mmm intrigante ma direi che non mi compete, ah ecco trovato: sul tifo dei partecipanti al Festival… ammazza che idea originale… sento già gli insulti di amici, lettori e testate di gossip… no direi che non si può fare nemmeno questo.

E se scrivessi che la canzone vincitrice del Festival col suo ritornello anzi, famo i fichi come i Maneskin, col suo chorus ha sintetizzato quasi perfettamente quest’ultima giornata di campionato?

E allora forza “signore e signori” facciamo chiarezza e mentre scrivo le mie consuete poche righe, mi raccomando “zitti e buoni”.

“Sono fuori di testaaaaa “ questo secondo me l’ha pensato in primis Dejan Kulusevski talentuosissimo centrocampista della Juventus che al quarto d’ora del match di sabato contro la Lazio ha ben pensato di passare un pallone letale alla punta biancoceleste Joaquin Correa, che dopo una buona azione personale ha battuto Szczesny.

Fuori di testa è stato pure il siluro di Adrien Rabiot che ha fulminato Reina sul suo palo per il gol del pareggio, un sinistro assurdo per potenza e precisione. Per la gioia (probabilmente l’unica della settimana) dello juventino Bugo e per quella (ben più grande visto il secondo posto in coppia con Fedez) della sfegatata bianconera Francesca Michielin la partita è poi terminata 3-1 con doppietta di Morata.

Nella serata di mercoledì sui social abbiamo visto una foto di Damiano David assorto quasi in una contemplazione mistica sul suo device (prima dell’esibizione). Damiano che come avrete capito a questo punto, è il frontman dei Maneskin, stava vedendo la partita tra la Fiorentina e la sua Roma risolta sul filo di lana da Amadou Diawara. Passata la paura del Franchi e vinto il Festival la band romana è stata omaggiata proprio dalla squadra giallorossa che prima della partita contro il Genoa ha incoronato i vincitori di Sanremo 2021 facendo risuonare nell’Olimpico vuoto il brano trionfatore.

Più che fuori di testa nella partita dei capitolini è stato un dentro di testa, infatti l’agone è stato risolto da un magistrale colpo di testa del “farmacista” Gianluca Mancini da Pontedera che ha battuto un incolpevole Marchetti e ha fatto incassare ai suoi 3 punti meritati, risolvendo i malanni della Roma come la migliore delle panacee e facendo gioire pure i tifosi doc Gazzè e Fulminacci.

Fuori di testa e probabilmente fuori da ogni comprensione sono i due gol segnati dal Milan, il primo una punizione perfetta del desaparecido Rade Krunic che si spegne sotto al sette, il secondo una bomba al fulmicotone del bistrattato Diogo Dalot che ha spaccato i montanti della porta del povero Silvestri (non Daniele, ma Marco portiere dell’Hellas). Con le fiamme negli occhi dei tifosi milanisti “Coma Cose” i rossoneri di Pioli hanno vinto la difficile sfida contro Juric e i suoi.

Fuori di testa, assolutamente fuori di testa è stata la partita tra il Crotone del mitico Serse Cosmi (bentornato Mister) e il Torino di Nicola e Willie Peyote. La doppietta di Simy ha regolato il primo tempo con il primo gol arrivato per un assurdo fallo di mano, la partita è finita 4-2 per i calabresi ma vanno segnalati tre gol pazzeschi, un gran sinistro di Reca per il 3-1 dei rossoblù e il secondo gol del Toro con una magia di Tonny Sanabria all’esordio dopo il ritorno in A, e soprattutto il capolavoro non descrivibile di Ounas che dalla bandierina del corner salta tutta la difesa granata, entra in area e fa partire una stoccata mancina che batte inesorabilmente Sirigu per la quarta volta.

La partita della serata vede la vittoria per 3-1 del Napoli sul Bologna di Sinisa e di Lodo Guenzi de “Lo stato sociale” con doppietta di Lorenzo Insigne. E pure Ermal Meta che sembrerebbe simpatizzare per i partenopei può tirare un sospiro di sollievo dopo il terzo posto della kermesse sanremese.

In attesa, come detto, dell’Inter che vorrà sicuramente dare una gioia ai vari Amadeus, Fiorello, ma anche a Francesco Renga, a Giò Evan e al cosentino Aiello.

E niente avevo detto che non lo facevo un articolo sul tifo dei partecipanti a Sanremo…

“ E invece si

E invece si”.

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