“Però c’è un’altra cosa che voglio dirti, che credo sia il vero, grande merito di questa Serie A: è che non diamo importanza ai club che giocano in Europa, capisci? Cioè nessuno che dice “eh ma io devo giocare il martedi, “il mercoledi sera devo fare la trasferta a Madrid o Dio solo sa dove”, “il giovedi ci aspettano in Ucraina. Perché con quella coppa sempre in testa e quella voglia di sentirsi fichi oltre i confini della nostra gestione, i club che giocano e danno importanza all’Europa hanno devastato questo Paese e questo campionato.”

No non è una scena rubata alla nuova produzione Disney (e fa pure strano dirlo ma è cosi) e no non sono nemmeno impazzito del tutto (un pochino forse si, ma chiederò i danni a chi di dovere).

Ho immaginato una sorta di dialogo in LegaCalcio tra le alte sfere.

I più attenti e pop di voi avranno sicuramente colto il riferimento alla “fuoriserie italiana” Boris che come accennato in precedenza tornerà sui nostri schermi grazie a Disney, certo gli allegri compari che spadroneggiano nei palazzi del calcio da uno come Stanis La Rochelle avrebbero solo da imparare, ma non ci addentriamo troppo nello specifico… non ancora perlomeno.

La situazione è abbastanza semplice, ma come al solito facciamo un passo indietro e più precisamente alla giornata di sabato, quando su Twitter ha iniziato a girare in modo anche piuttosto importante un hashtag particolare #rinviateRomaNapoli.

Per capire l’origine e il significato di questi “cinguettii” dobbiamo fare un ulteriore passo indietro.

Comunicato ufficiale n.219 del 12/3/2021

Questo è il comunicato ufficiale della Lega Calcio che il 12 marzo è comparso “cosi de botto, senza senso” sul sito della massima federazione calcistica del nostro povero paese. In soldoni il Presidentissimo della Lega Calcio Paolo Dal Pino, fa sapere che Juventus Napoli inizialmente ri-prevista per il giorno 17 marzo viene nuovamente rinviata non si sa perché o per come al 7 aprile.

Viste le reciproche uscite di scena in ambito europeo, la data del 17 marzo sembrava perfetta per tutti, alla fine tutte le squadre importanti giocano almeno due volte a settimana, e in tempo di Covid i calendari si sono dovuti anche adattare al periodo storico che stiamo vivendo… e invece no signore e signori della Giuria.

Per qualche strano motivo ad Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli, nemici giurati prima del 12 marzo e amiconi dopo, il recupero della partita non va più bene e quindi il solerte Dal Pino, decide di comune accordo (tra Lega, Napoli e Juve ovviamente) ma in barba alle regole federali che prevedono almeno 15 giorni di preavviso per richiedere lo spostamento della partita, di andare incontro alle richieste dei presidenti.

In un qualsiasi paese civile ( ma noi siamo sicuri di esserlo?) si sarebbe gridato allo scandalo, le 18 squadre del campionato sarebbero insorte chiedendo un regolare svolgimento dello stesso. ( Mi viene da ridere, ancora vanno risolti i problemi di tamponi avellinesi ma si chiede comunque una vittoria a tavolino perché, proprio come fatto dal Napoli un club è stato bloccato dalla Asl di provenienza).

In un paese civile (ormai avrete capito che non mi riferisco al nostro) il giornalismo si sarebbe aizzato contro questi magheggi che minano la serietà e la correttezza dello sport più amato dagli italiani… appunto in un paese civile.

Sta di fatto che l’unica voce fuori dal coro è stata quella della Roma, che giovedi andrà a giocare in Ucraina la non facile gara di ritorno contro lo Shakhtar Donetsk valevole per i quarti di finale di Europa League. I giallorossi nella persona del CEO Guido Fienga hanno inviato nella giornata di sabato una lettera alla Lega Calcio, indirizzandola alle persone di Dal Pino e De Siervo l’amministratore delegato, in cui si chiedevano spiegazioni per lo spostamento della gara che avrebbe avvantaggiato e non poco il Napoli visto che nella giornata di domenica i partenopei con una settimana di riposo avrebbero dovuto sfidare i giallorossi rientrati nella notte di giovedi da Kiev.

Nella lettera di Fienga si fa riferimento ad un chiaro tentativo tra l’altro inspiegabile (ma noi sappiamo che c’è sempre una spiegazione per gli intrallazzi tra frequentatori dei palazzi che contano) di favorire il Napoli. La Roma pertanto chiede il rinvio della sua gara contro gli azzurri di Gattuso prevista per domenica.

La risposta della Lega non si fa attendere e come spesso accade quando si è nel torto non dice assolutamente nulla, ma bofonchia di una correttezza assoluta e di nessun tentativo di alterare il campionato, intima inoltre alla Roma l’impossibilità di fare un ricorso sulla stesura dei calendari (cosa tra l’altro assolutamente in malafede visto che la Roma non ha mai paventato la possibilità di fare ricorsi, piuttosto di portare la questione in tribunale, ma mai si è parlato di ricorsi).

Dovrebbe far quantomeno sorridere la celerità della risposta degli alti vertici del campionato, visto che per la questione Diawara, la Roma aspetta una risposta da Settembre, ma soprassediamo… d’altra parte è molto peggio un errore che non ha portato vantaggi piuttosto che una violazione dei protocolli sanitari.

Non è tra l’altro la prima volta che l’organo che regola il nostro campionato denigra i club impegnati in Europa. Mi è infatti capitato di leggere qualche giorno fa una vecchia intervista di Maurizio Sarri che imputò l’eliminazione della Roma dalla Europa League avvenuta contro il Lione proprio alla Lega, rea di aver stilato un calendario assolutamente vergognoso e imbarazzante che non teneva conto degli impegni europei dei club. E a quel tempo non c’era neppure il Covid…

La Roma ha fatto un solo terribile errore, aver inviato la lettera prima di una partita, e infatti ha subito pagato il suo sconsiderato comportamento, anche per demeriti personali. Al Tardini di Parma l’arbitro di Forlì Marco Piccinini è poi anche riuscito a metterci del suo, flettendo al suo volere il regolamento e l’utilizzo del Var. E tutto questo solo perché i giallorossi si erano permessi di “svilire il ruolo del parlam”…ehm palazzo? Chissà.

Volevo dare un titolo a questo pezzo citando ancora una volta Boris e nello specifico il grande Rene Ferretti… ma “a noi la qualità c’ha rotto er caxxo e quindi viva la mxxxa” mi sembrava fin troppo esplicito e quindi mi limito ad un serafico, incolore, ma pieno di rancore No Comment ma sia chiaro che la giornata di ieri mi ha lasciato in f4… basito.   

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...