✒️ – Non stiamo dando i numeri. La cifra record raggiunta nella giornata di giovedì è l’apice di un successo che, tutti noi, speriamo diventi presto solo l’inizio di qualcosa di ancora più grande. L’Italia tocca la quota di 500mila dosi di vaccino inoculate in un solo giorno. La riuscita di un piano vaccinale che non ha mai convinto tutti deve essere un monito anche per altre tematiche. La scelte del generale Figliuolo non è stata casuale, l’abbiamo sempre sostenuto.

Serviva un cambio di passo. Su tutto. Se eravamo sopravvissuti alla prima ondata, a partire dalla seconda ci siamo ritrovati come un surfista che perde la propria tavola durante un set di onde ravvicinate. Cerchi di ripararti sott’acqua, ma vieni costantemente risucchiato fuori, il fiato scarseggia e il panico inizia a montare al punto che non sai se e come riuscirai a salvare la pelle. Senza contare il fatto che non vedi in anticipo quello che accade sopra di te.

Un po’ quello che è successo a molti cittadini in questi ultimi mesi. Poi è arrivata qualche certezza. Prima il cambio a Palazzo Chigi e ora quello sulla campagna vaccinale. Serviva forse un po’ più di rigore e così è stato. Programmare e sfruttare i dati al meglio. Un po’ come osservare i set di onde e poi buttarsi nella mischia.

«Non posso – afferma il generale Figliuolo – dire che domani riusciremo a fare un milione di vaccini, ma intanto sono sicuro che la macchina possa salire molto più su dei 500mila. Non dobbiamo fare scorte, ma veleggiare tra l’88 e il 92% di dosi utilizzate rispetto alle consegne». Un altro della scuola di Draghi, non promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Ma poco importa, perché sono i fatti a parlare meglio di qualunque cosa.

Si può dunque iniziare a guardare in maniera diversa al futuro. Non ci sono garanzie che il numero di vaccini giornalieri aumenti, ma fosse anche possibile farli restare a questo livello sarebbe già una vittoria. Aprire ritrovi per i più giovani e luoghi vacanzieri per effettuare i vaccini potrebbe incentivare anche il turismo in un certo senso, ma nulla è ancora stabilito. Per ora l’unica speranza è quella di continuare a rimanere sulla cresta dell’onda.

L’ESPRESSIONE

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