Era uno dei momenti più attesi e non ha deluso le aspettative. Nella giornata di ieri il presidente Mario Draghi ha preso parte al questione time della Camera. Evento un po’ “all’inglese” come direbbe qualcuno, ma che ha rappresentato un importante momento per comprendere a pieno quale sarà il futuro di questo governo e anche del Paese in merito ai temi più importanti.

L’apertura del premier verte sul tema della sicurezza, e che per rispetto all’argomento scegliamo di riportare senza commentare. Sarebbe inutile farlo: «Voglio esprimere il cordoglio mio e del governo per la morte della giovane Luana D’Orazio e degli altri 5, ben 5 lavoratori deceduti nell’ultima settimana. Non dobbiamo dimenticare, siamo vicini alle loro famiglie e intendiamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di tali tragici episodi dobbiamo fare di più sulla sicurezza sui luoghi di lavoro».

Inizia poi a rispondere alle varie domande che gli vengono poste. Il premier in particolare si divide e prova a rimettere ognuno al posto suo i vari partiti. Non mancano infatti stoccate da una parte all’altra del Parlamento, che portano alla fine a un pareggio in cui l’unico vincitore è proprio il premier. Sul caso Durigon infatti, dove la Lega è sotto accusa da più parti per le dichiarazioni e il video pubblicato da Fanpaeg.it. Draghi invece cerca di calmare le acque e portare fuori dalle Camere l’argomento: «Gli ufficiali non rivestono qualifiche di polizia giudiziaria e peraltro non possono eseguire un indagine di diretto intervento. Infine la stessa procura di Milano ha confermato piena fiducia ai militari della Gdf evidenziandone professionalità e rigore».

Ma come detto prima, se da una parta il premier appoggia un partito poi fa lo stesso con un altro e pareggia i conti. Si veda in questo senso il passaggio sui migranti, in cui dichiara apertamente che nessuno verrà lasciato da solo in acque italiane. Un duro colpo per le orecchie di Salvini e musica per quelle dei democratici. «Esercitare una pressione intra-europea affinché si torni ad una redistribuzione efficace dei migranti. A fronte di questa complessa e drammatica realtà politica, sull’ immigrazione il governo vuole seguire una politica equilibrata efficace e umana, nessuno sarà lasciato solo in acque territoriali italiane, il rispetto dei diritti umani è una componente fondamentali nella politica migratoria. Ora è prioritario il contenimento della pressione migratoria nei mesi estivi con una collaborazione più intensa da Libia e Tunisia nel controllo delle frontiere. Il Governo italiano è impegnato: a promuovere le opportune iniziative bilaterali; a condurre un’azione da parte dell’Unione europea affinché le autorità libiche contrastino i traffici di armi e di esseri umani nel rispetto dei diritti umani».

Ma c’è anche un passaggio che rende l’idea in merito alla politica internazionale. Se infatti durante il suo discorso programmatico Draghi aveva più volte ribadito la sua vicinanza, come quella dell’Italia, agli Stati Uniti e al suo nuovo presidente Joe Biden, adesso invece si coglie un pizzico di distacco. Il motivo è dovuto al fatto di voler rimanere prima di ogni altra cosa al fianco dell’Unione Europea. Per questo, nonostante si dovrà attendere di capire cosa vorrà fare il presidente USA in merito alla liberalizzazione dei brevetti, la priorità al momento è quella di rimuovere il blocco dell’export e aumentare la produzione.

«La posizione espressa da Biden si chiarirà nei prossimi giorni ma parte da una semplice considerazione: c’è uno sbilanciamento tra i finanziamenti pubblici delle grandi case farmaceutiche e i paesi più poveri al mondo. L’indirizzo Usa va condiviso ma il rischio è che la sospensione dei brevetti sia un disincentivo alla ricerca». Un distacco sottile, ma che rende bene l’idea di quella che sarà la posizione anche per il futuro. L’Italia non può fare a meno di Bruxelles e chiunque entrerà a Palazzo Chigi avrà la strada segnata. Da un lato il Recovery Plan che guiderà ogni scelta fino al 2026, dall’altro il fatto di rimanere vicino all’Unione, dove l’Italia potrebbe acquisire maggior spessore se saprà rilanciarsi con gli enormi fondi che saranno messi a disposizione.

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