Di calcio, da venerdì ad oggi, ne abbiamo visto molto. Mai così tanto nella storia degli Europei, da quest’anno allargati a 24 squadre. Inevitabile, però, che nel nostro primo euroPunto il calcio, almeno inizialmente, passi in secondo piano. Perchè se siamo ancora qui, a discutere di ciò che accade sui vari prati verdi del continente, lo dobbiamo al miracolo di Copenaghen. Quello del Parken. Uno stadio in cui un Dieci, un danese, un uomo, un padre ha dapprima volto lo sguardo verso la morte. Decidendo poi di girarsi, nuovamente, verso la vita.

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E allora, serve solo dire grazie. Grazie ai medici, la Danimarca, Simon Kjær, il fato. Tutti. Grazie a chiunque abbia fatto in modo che Christian Eriksen abbia tornato a posare i suoi occhi sui suoi figli, sulla moglie, sui compagni. Sulla vita. Grazie a tutti coloro che sono riusciti a far si che Euro2020 non si trasformasse in una delle più grandi tragedie della storia del calcio. Di cui, fatta una breve, delicata, doverosa premessa, passiamo a parlare.

Girone A

Su queste colonne è stato già fatto il racconto della serata di gala, dell’Open Day dell’Olimpico, in cui si è alzato il sipario sulla forza dell’Italia di Roberto Mancini.

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Spazzata via la Turchia, gli Azzurri hanno solo una missione: evitare di complicarsi la vita con Svizzera e Galles. Difficile ipotizzare, visto lo spettacolo non propriamente esaltante, che le selezioni di Vlado Petković e Rob Page possano ambire ad altro che non sia un rusticano duello con la Turchia per il secondo posto (e un piazzamento come miglior terza?).

Turchia-Italia 0-3 (Demiral OG, Immobile, Insigne)
Galles-Svizzera 1-1 (Embolo-Moore)
Classifica: Italia 3, Svizzera 1, Galles 1, Turchia 0.

Girone B

Sarà il girone di Romelu Lukaku e del Belgio. Il 3-0 a domicilio alla Russia lascia poco spazio alle interpretazioni: i diavoli rossi ci sono, non sono più una sorpresa, ne una mina vagante. Sono una potenza, che fa paura, a tutti. A quota 3, nel girone segnato inevitabilmente da quanto successo ad Eriksen, anche la Finlandia; di certo gli scandinavi avrebbero sperato circostanze diverse per i primi tre punti ad un Europeo, ma, a questo punto, sognare gli ottavi diventa un dovere.

Danimarca-Finlandia 0-1 (Pohjanpalo)
Belgio-Russia 3-0 (Lukaku, Meunier, Lukaku)
Classifica: Belgio 3, Finlandia 3, Danimarca 0, Russia 0.

Girone C

Forse il più divertente ed equilibrato nei valori. Ci ha regalato la partita senza dubbio più divertente di Euro2020, quella della Johan Cruijff Arena. Il confronto fra Olanda e Ucraina ha divertito, appassionato, elettrizzato. Il 3-2 premia finale ha premiato gli arancioni, ma la sensazione persistente è che la Sheva-band di strada ne farà. Occhio, poi, anche all’Austria, che prima concede a Pandev di incastonarsi ancora di più nella storia della Macedonia, poi ottiene in scioltezza tre punti importanti.

Austria-Macedonia 3-1 (Lainer, Pandev, Gregoritsch, Arnautovic)
Olanda-Ucraina 3-2 (Wijnaldum, Weghorst, Yarmolenko, Yaremchuk, Dumfries)
Classifica: Austria 3, Olanda 3, Ucraina 0, Macedonia del Nord 0.

Girone D

Dalla partita più bella dei gironi, al gol più bello dei gironi (forse, già da ora, della competizione). Patrik Schick da Praga, infatti, ha deciso di creare qualche rimorso ai tifosi della Roma. La punta del Bayer Leverkusen ha abbattuto la Scozia con una doppietta da urlo, mettendo il pallone in porta da 45 metri e mezzo. Nessuno mai nella storia degli Europei dal 1980 aveva segnato da così lontano. Cechi primi, per differenza reti, davanti all’Inghilterra: lampo di Sterling e Croazia, vice-campione del Mondo, affondata a Wembley, teatro futuro del derby targato UK, oltre che dell’atto finale del torneo. Brozovic e soci, adesso, hanno poco margine d’errore.

Scozia-Repubblica Ceca 0-2 (Schick, Schick)
Inghilterra-Croazia 1-0 (Sterling)
Classifica: Repubblica Ceca 3, Inghilterra 3, Croazia 0, Scozia 0.

Girone E

A proposito di ex giallorossi e rimorsi, alla Cartuja di Siviglia è andato in scena l’Olsen show, con il portiere svedese a complicare la corsa della Spagna di un altro ex romanista, Luis Enrique. La crisi di Morata continua impietosa, le Furie Rosse stentano a livello offensivo e rischiano anche grosso grazie alla combinazione data dall’assenza di Sergio Ramos e dalla serata tarantolata di Isak. Che peraltro in Spagna, alla Real Sociedad, ci gioca.

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Spagna-Svezia 0-0
Polonia-Slovacchia 1-2 (Szczesny OG, Linetty, Skriniar)
Classifica: Slovacchia 3, Svezia 1, Spagna 1, Polonia 0.

Girone F

Fascino: da vendere. La password del raggruppamento è talento: quello di Kylian Mbappé e Cristiano Ronaldo. Il primo, nonostante il solo 1-0 finale, fa a pezzi la fu granitica difesa di Germania di Joachim Löw a Monaco di Baviera. Impressiona il fenomeno del PSG, impressiona da morire il collettivo transalpino: non se ne trova, sinceramente, uno scarso. E, occhio, Benzema si è reintegrato alla perfezione nel gruppo bleus.

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Il secondo, dopo il CocaCola-gate della vigilia, dimostra al mondo che, ad anni 36, e con la maglia lusitana, di eguali ce ne sono pochi al mondo, spazzando via la malcapitata Ungheria: 3 a 0, tutti a casa, sium.

Ungheria-Portogallo 0-3 (Guerreiro, Ronaldo PK, Ronaldo)
Francia-Germania 1-0 (Hummels OG)
Classifica: Portogallo 3, Francia 3, Germania 0, Ungheria 0.

Classifica terze: Galles 1, Spagna 1, Ucraina 0, Germania 0, Croazia 0, Danimarca 0.
In grassetto le squadre virtualmente qualificate agli ottavi.

Su twitter: @teoocchiuto

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