✒️Primàrie s. f. pl. [femm. pl. sost. dell’agg. primario]. – (polit.) Elezioni primarie, nelle quali cioè un partito politico sceglie, in base ai voti degli iscritti, quale suo componente dovrà presentarsi a un qualche tipo di elezioni politiche, detto spec. in relazione al sistema politico statunitense, che prevede espressamente questo meccanismo.

Primarie sì, ma della discordia. Il giorno dopo non si placano le polemiche per le primarie del Partito Democratico che hanno chiuso il discorso per quanto riguarda i candidati che correranno nelle prossime amministrative. Ma a tenere alta l’attenzione non è tanto il risultato in sé, quanto tutta la kermesse che è stata realizzata.

Numero di iscritti votanti o meno, persone che mai hanno sostenuto il partito in fila ai gazebo, conti effettuati male o effettuati bene a seconda dei casi, ripicche e endorsement eccessivi per un candidato piuttosto che un altro. Ne è un esempio Roma, dove Caudo (arrivato secondo alla corsa per lottare per il Campidoglio) ha fin dal primo momento denunciato varie irregolarità. Sorvoliamo però sui vari organi che annunciano numeri diversi tra loro, per concentrarci su quella che è la vera domanda da fare: era davvero necessario svolgere le primarie?

Nessun colpo di scena, nessun cambio dell’ultimo minuto e una mera conferma dei nomi che lo stesso segretario Enrico Letta aveva già tempo dichiarato in maniera poco velata di appoggiare. Vedi Gualtieri, che nelle immagini per spiegare come votare era l’unico nome presente sulla scheda. Il caso delle volte. Senza parlare delle parole spese proprio dall’ex premier. Ma perché allora non si è scelto subito di sciogliere le riserve? Perché illudere inutilmente con una votazione che serve sì a esprimere un parere democratico, ma che non permette a tutti i candidati di avere le stesse chance di apparire nei vari media?

La risposta universale ovviamente non esiste. Qualcuno sosterrà che è così da sempre e sempre sarà, mentre altri diranno visti i risultati è stato tutto inutile. Alcuni diranno che almeno così il candidato sindaco del PD di Roma sarà meno combattivo rispetto al M5S, altri diranno che sarà invece l’esatto opposto. La verità forse è che queste primarie hanno lanciato i democratici verso il vero primo momento in cui dovranno lottare con i propri alleati e dimostrare di poter guidare la coalizione. Anche perché a oggi i grillini sembrano forti solo su Roma e Letta potrebbe avere del vantaggio strategico da mettere in campo in vista del 2023. L’unica certezza è che da ora in avanti niente sarà più scontato.

L’ESPRESSIONE

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