✒️Scissióne s. f. [dal lat. scissio –onis «separazione», der. di scissus, part. pass. di scindĕre «scindere»]. – Lo scindere, lo scindersi; più com. in senso fig., divisione di un gruppo politico, sociale o economico, o anche di un movimento artistico o letterario, organizzato in due o più nuovi gruppi, per divergenze insorte sui principî, sui metodi, sulle finalità.

Sarebbe stato facile parlare solo del M5S. Dei litigi interni tra Conte e Grillo. Del futuro e del presente. Di chi vuole far rinascere il partito con una rivoluzione e chi la rivoluzione l’ha già fatto creando il partito che deve rimanere così com’è. Sarebbe stato facile.

Ma la scissione, anche se sarebbe sbagliato chiamarla così visto che non si è ancora verificata, ha generato dietro di sé tanti altri problemi che hanno investito ogni singolo gruppo politico. Si è soliti dire che quando un partito deve dividersi il soggetto che vuole uscire e creare una sua forza deve strappare il prima possibile. Tergiversare rischia di giocare a suo svantaggio, visto che i ripensamenti prendono il sopravvento sull’impulso.

Solo che Conte non ha voluto sfruttare il momentum, anche magari per l’intervento del mediatore Di Maio che ha chiesto all’ex premier una tregua. E quindi tutto si risolve al momento con un nulla di fatto, con i due protagonisti chiusi dentro i loro fortini, senza voler abbandonare la propria posizione e con iscritti e parlamentari in attesa (e in ansia). Ma come detto, si è trattato di un evento che a catena ne ha generati altri.

Ecco che allora nonostante mille difficoltà l’unità d’intenti che alla Camera aveva permesso di approvare il Ddl Zan rischia di non poter essere ripetuta al Senato. La possibile rottura del M5S ha prodotto una scissione di voti a favore del Decreto, che può diventare così per il Partito Democratico un bel grattacapo. Se infatti Letta ha difeso fin dal suo arrivo l’alleanza voluta da Zingaretti con i grillini, ritrovandosi adesso in attesa e con il centrodestra saldo al comando nei sondaggi, i rischi per il segretario arrivano dalle sue fila. Il rompete le righe del Movimento non garantisce un voto favorevole del Ddl (tema che sta a cuore a Letta) e cogliendo la palla al balzo Renzi ha chiesto una modifica del testo.

I democratici sanno di non poter perdere tempo, visti gli impegni dei prossimi mesi in aula, e per questo si è scelto di portare avanti il testo attuale. Per avere la certezza di un’approvazione il PD sa di dover contare però su Italia Viva, ma Letta non sente ragioni e tira dritto per la sua strada. Una scissione nel centrosinistra che rischia di costargli caro anche sul lungo periodo. In primo luogo per la corsa al Quirinale, dove il centrodestra spera di arrivare unito alla quarta chiamata, e in secondo luogo per le elezioni del 2023, in cui manca un vero alleato. Le divisioni del M5S potrebbero rientrare, ma i problemi che sorgeranno in queste settimane potrebbero restare e lasciare aperte ferite molto profonde.

L’ESPRESSIONE

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