Prove di dialogo

Nonostante si parli di un centrodestra spaccato in vista delle amministrative, Salvini precisa che il dialogo porterà i suoi frutti e che con Meloni e Berlusconi non ci sono problemi. Cambia però la tattica per il Quirinale, Draghi resterà fino al 2023.

75 volte Repubblica

Festa della Repubblica. Il 75° anniversario arriva in un momento difficile per l'Italia che però vede una luce in fondo al tunnel. L'ultimo 2 giugno di Sergio Mattarella che ricorda il primo festeggiato nel 1947 con Enrico De Nicola. Il Paese che rinasce.

Scusa

Di Maio chiede scusa al sindaco di Lodi Uggetti, con una mossa che mette in discussione i vecchi credi del M5S e che lascia di stucco Letta e il PD, concentrati sulla ridefinizione del partito. Cinque lettere capaci di creare un terremoto.

Tra il dire e il fare

Salvini, Meloni e Tajani hanno i numero per governare l'Italia, ma non riescono a individuare un valido candidato per le amministrative. M5S e PD non ne approfittano però, con Conte ancora bloccato da Rousseau e Letta alle prese con il riposizionamento.

Cabina di regia variabile

Si va delineando la cabina di regia che si dovrà occupare di gestire il Recovery Plan. Draghi ottiene ampi consensi sia dalle forze politiche che dai cittadini, con il 50,6% degli intervistati da YouTrend che gli riconosce di aver svolto un buon lavoro.

Sistema bipolare

La politica si divide verso questo o quel tema, pensando solo alle elezioni amministrative, al Quirinale e a Palazzo Chigi. Eppure qualcuno dimentica quali sono i veri impegni che l'Italia deve affrontare in queste giornate: Covid-19 e Recovery Plan.

Dote o non dote, non c’è dilemma

Letta propone di realizzare una dote per i diciottenni, ma il premier Draghi la boccia durante la sua conferenza stampa di ieri: "Non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli". E adesso quale sarà il prossimo tema?

Nessun bis

Mattarella continua ad allontanare l'ipotesi di un secondo mandato al Quirinale, ma a oggi i candidati sono veramente pochi e tutti necessari in altre posizioni. Da Draghi a Cartabia, fino al 2023 l'equilibrio istituzionale non deve essere modificato.

Moral suasion

La strada per i prossimi anni è tracciata e il Recovery Plan avrà la precedenza, ovviamente, su tutto. Eppure è dovuto intervenire Sergio Mattarella per ricordare a tutti i partiti di smetterla di bisticciare e concentrarsi sul presente. Vediamo chi capirà.

Allearsi per dividersi

Mentre il governo continua a lavorare per la messa in atto del Recovery Plan, i partiti discutono in vista delle prossime elezioni. In particolare sono PD e M5s i più combattivi, solo che avrebbero dovuto essere alleati. Letta e Conte, vicini ma così lontani.

Brevetti

Biden lancia la provocazione in merito alla liberalizzazione dei brevetti dei vaccini, Draghi sottolinea come la questione sia molto più complessa. Tra la diplomazia internazionale e il futuro dell'Europa contro il Covid-19.

500mila

Il raggiungimento delle 500mila dosi di vaccino inoculate deve essere un punto di partenza. L'Italia si ritrova sulla cresta dell'onda, dopo esser scivolata in più occasioni e aver rischiato di soffocare. La speranza è che si continui così.

Alla deriva

Il M5s continua a ritrovarsi in alto mare, Giuseppe Conte sembra essere sparito dalle scene e nessuno sa cosa accadrà. Ma la politica viene scossa dal video di Grillo, con il caso che irrompe anche alla Camera.

Ma quanto è bello er cielo de Roma?

Per Aristotele il cielo altro non era che la sostanza dell’ultima orbita dell’Universo. Ma tutti i filosofi, almeno una volta nella loro vita, hanno dovuto fare i conti l'empireo della Capitale. Un bene che i romani possono apprezzare ogni giorno.

Vi prego non ricominciamo

La campagna vaccinale prosegue a rilento e l'arrivo delle dosi Johnson & Johnson avrebbe potuto rappresentare la svolta. Ma il governo sceglie di mettere tutto in stand by, nonostante soggetti a rischio continuino a dover aspettare. Come si fa a parlare di ripartenza così?

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