La lunga attesa

Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia continuano a viaggiare a tre velocità distinte. Meloni vuole puntare sulle amministrative, Berlusconi cerca di elevare ancora il suo nome con la federazione di centrodestra e Salvini punta Palazzo Chigi lavorando in Europa.

Nuovo esecutivo vecchi problemi

Nonostante la campagna vaccinale organizzata da Figliuolo e le rassicurazioni di Draghi, i problemi tra Stato e Regioni tornano attuali. De Luca prova a mettersi in proprio sulla vicenda vaccini, ma Speranza richiama all'ordine. Serve chiarezza.

Nel limbo dei partiti

La politica al bivio. L'arrivo di Draghi a Palazzo Chigi ha dato tempo ai partiti per rinascere dalle macerie delle ultime due crisi di governo. L'obiettivo sono le elezioni del 2023, ma la strada da fare per il centrodestra e il centrosinistra è ancora molta.

Referendum

L'Italia è al bivio. I fondi dell'UE possono arrivare, ma la riforma della giustizia è necessaria. La Ministra Cartabia è a lavoro, ma Lega e Radicali si mettono in proprio. Come nel 1946 potrebbe essere un referendum a decidere le sorti del Paese.

I problemi del presidente

Covid-19, vaccinazioni, Recovery Plan e questione migranti. Sono questi i temi di cui Draghi vorrebbe occuparsi, ma i litigi tra i partiti fanno preoccupare il premier. A forza di logorarsi tra loro prima o poi potrebbero trascinare con sé il governo.

Cabina di regia variabile

Si va delineando la cabina di regia che si dovrà occupare di gestire il Recovery Plan. Draghi ottiene ampi consensi sia dalle forze politiche che dai cittadini, con il 50,6% degli intervistati da YouTrend che gli riconosce di aver svolto un buon lavoro.

Sistema bipolare

La politica si divide verso questo o quel tema, pensando solo alle elezioni amministrative, al Quirinale e a Palazzo Chigi. Eppure qualcuno dimentica quali sono i veri impegni che l'Italia deve affrontare in queste giornate: Covid-19 e Recovery Plan.

Dote o non dote, non c’è dilemma

Letta propone di realizzare una dote per i diciottenni, ma il premier Draghi la boccia durante la sua conferenza stampa di ieri: "Non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli". E adesso quale sarà il prossimo tema?

Nessun bis

Mattarella continua ad allontanare l'ipotesi di un secondo mandato al Quirinale, ma a oggi i candidati sono veramente pochi e tutti necessari in altre posizioni. Da Draghi a Cartabia, fino al 2023 l'equilibrio istituzionale non deve essere modificato.

Il bivio di Salvini

Il governo vota a favore dello slittamento del coprifuoco. È la vittoria Draghi, che ha scelto di attendere il momento propizio per allentare le misure restrittive. Salvini esulta, ma deve guardarsi da Letta e Meloni. I rischi sono molti.

Moral suasion

La strada per i prossimi anni è tracciata e il Recovery Plan avrà la precedenza, ovviamente, su tutto. Eppure è dovuto intervenire Sergio Mattarella per ricordare a tutti i partiti di smetterla di bisticciare e concentrarsi sul presente. Vediamo chi capirà.

Question time

Draghi partecipa al question time nell'Aula di Montecitorio e risponde alle domande che spaziano dal Recovery Plan al caso Durigon, dalla questione migranti alla liberalizzazione dei brevetti dei vaccini. Senza dimenticare i passi per il futuro.

Allearsi per dividersi

Mentre il governo continua a lavorare per la messa in atto del Recovery Plan, i partiti discutono in vista delle prossime elezioni. In particolare sono PD e M5s i più combattivi, solo che avrebbero dovuto essere alleati. Letta e Conte, vicini ma così lontani.

Serve giustizia

Si apre questa settimana il cantiere delle riforme. Il Ministro Cartabia parte con i processi penali, poi arriverà il turno di quelli penali e del CSM. Senza l'UE non sbloccherà i fondi altrimenti e il lavoro per stilare il Recovery Plan sarà stato vano.

Brevetti

Biden lancia la provocazione in merito alla liberalizzazione dei brevetti dei vaccini, Draghi sottolinea come la questione sia molto più complessa. Tra la diplomazia internazionale e il futuro dell'Europa contro il Covid-19.

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